Tre città in lutto per la scomparsa di Stefano Marrese, morto a 21anni in un incidente stradale: auto contro Tir
Il giovane con radici sidicine, ha perso la vita insieme alla compagna 20enne Gaia Stronati nello schianto lungo il raccordo della Passignano-Perugia
TEANO / CARINOLA / SAN SEVERINO (di Elio Zanni) – Un grave sinistro stradale ha strappato alla vita due giovani lungo le strade dell’Umbria, gettando nello sconforto più profondo diverse comunità tra la Campania e le Marche, Teano, Carinola e San Severino. Tra le vittime dello scontro auto-Tir, infatti, c’è purtroppo anche Stefano Marrese, 21 anni con profonde radici sidicine. Nell’impatto ha perso la vita anche la sua compagna, Gaia Stronati, 20 anni, originaria di Castelbellino. I due giovani erano colleghi di lavoro e operavano come rappresentanti nel settore energetico, occupandosi della vendita di contratti per la fornitura di luce e gas.
La tragedia si è consumata ieri, 12 ottobre 2026, mentre la coppia viaggiava a bordo di una Opel Karl in direzione Toscana. All’altezza di Passignano sul Trasimeno, la vettura si è scontrata frontalmente con il mezzo pesante in un tratto stradale caratterizzato dalla presenza di un cantiere, dove la circolazione scorreva a doppio senso su un’unica carreggiata. Un impatto devastante, sulle cui cause sono ora in corso gli accertamenti della Polizia Stradale.
Stefano era figlio di due cittadini originari di Teano, già residenti nella frazione di Fontanelle e poi nella vicina Casale una frazione della città di Carinola: il padre Pasquale Marrese, noto e stimato conducente – prima per la Sasa di Apiro e successivamente per la Contram – e attivo nel volontariato con l’Associazione Nazionale Carabinieri, e la madre Irma Lippiello, operatrice presso la mensa scolastica di via D’Alessandro. Oltre ai genitori, il 21enne lascia nel dolore il fratello maggiore Simone. Tra i parenti del giovane a Fontanelle di Teano, c’è anche l’ing. Carmine De Fusco e quindi Dante De Fusco già assessore comunale presso l’Ente sidicino di palazzo San Francesco.
L’allarme è scattato immediatamente grazie alle segnalazioni di alcuni automobilisti di passaggio tramite il numero unico di emergenza 112. Sul posto sono tempestivamente intervenuti i Vigili del Fuoco della sede centrale di Perugia, i sanitari del 118 e le pattuglie della Polizia Stradale. I pompieri hanno dovuto lavorare a lungo per estrarre i corpi dei due ragazzi dalle lamiere dell’abitacolo, rimasto completamente distrutto.
Le condizioni dei giovani sono apparse subito disperate: Gaia, trovata in arresto cardiaco, è stata soccorsa e trasferita d’urgenza in codice rosso a bordo dell’elisoccorso regionale Nibbio, atterrato direttamente sul raccordo. Anche Stefano è stato trasportato al pronto soccorso in ambulanza con codice di massima urgenza. Entrambi sono stati ricoverati nel reparto di Terapia Intensiva dell’ospedale “Santa Maria della Misericordia” di Perugia.
Nonostante i disperati tentativi dei medici – tra cui un delicato intervento chirurgico a cui è stata sottoposta la ragazza – le lesioni riportate nell’impatto si sono rivelate fatali per entrambi. Il conducente del Tir ha riportato ferite lievi ed è stato accompagnato in ospedale in codice giallo.
A farsi interprete del profondo cordoglio che ha colpito la comunità locale è stata la sindaca di San Severino Marche, Rosa Piermattei, che ha espresso la vicinanza propria e dell’intera Amministrazione comunale ai familiari delle vittime.
Al momento non sono state accertate responsabilità individuali. La Procura della Repubblica aprirà un fascicolo per omicidio stradale, mentre proseguono i rilievi della Polizia Stradale per ricostruire con esattezza la dinamica del tragico scontro.






