Inchieste Politica

Trasporto scolastico, mistero scuolabus acquistato a Giano di cui si sono perse le tracce: un “affare” (veramente) vetusto

La storia dell’acquisto per 12.200 euro di un mezzo nuovo ma vecchio di 15 anni che nessuno spiega

TEANO (Elio Zanni) – Inizio nuovo anno scolastico e vecchi problemi. Cadono le braccia, oggi, nel 2025, a guardare il parco dei mezzi per il servizio trasporto scolastico del comune di Teano. Un esempio per tutti: manca lo scuolabus nuovo & vetusto trionfalmente acquistato dall’amministrazione comunale di Teano dal comune di Giano Vetusto! Ebbene sì, un mezzo pubblico mai usato ma vetusto: altrimenti come si spiega che a tutt’oggi, a quasi un anno da quando Teano sborsò 12mila e 200 euro, il mezzo per il trasporto degli studenti non sia ancora in circolazione? Che fine ha fatto? Dove diavolo è stato occultato o portato? Lasciamo perdere come, quando, con che mezzi e a spese di chi è avvenuta la “traslazione” dell’autoveicolo.

I “grandi affari” del Comune, ma chi è che li consiglia?

E poi dicono che è sempre questo giornale a parlare… Ma per forza, come si fa a vedere certe stoltezze e restare zitti di fronte a simili scelte gestionali e politiche, diciamo così, “incomprensibili”? Incomprensibili un corno. A noi parve chiaro – e lo scrivemmo pure – fin dal primo giorno che il vero affare lo aveva fatto Giano Vetusto, che è riuscito a rifilare alla città governata da “Teano sul Comune” uno scuolabus del 2011 che, come Ente, accumulava debiti per bolli non pagati, ovvero tasse di possesso non versate, che gli sono valsi ben due (2) fermi amministrativi.

Il Comune acquista uno scuolabus con 2 fermi amministrativi

E valli a sbloccare due fermi amministrativi: per l’acquirente (un privato se ne sarebbe guardato bene) sono seccature e perdite di tempo anche quelle. Ma poi, chi ha politicamente dato il nullaosta per l’acquisto di un mezzo che esegue trasporti così delicati era ed è consapevole di cosa occorra per mettere in sicurezza un mezzo prodotto ben 14 anni fa e rimasto sempre fermo? In un’officina seria lo scuolabus non uscirebbe senza prima essere stato sottoposto alle previste manutenzioni: ordinaria, straordinaria e speciale. Sarà per questo che è sparito dalla circolazione?

Sicurezza, un semplice tagliando non servirebbe a nulla

Speriamo che tutto questo venga fatto. Infatti, chi manderebbe mai i propri figli su un mezzo non in regola in fatto di sicurezza alla circolazione? Non esiste chi non sappia che per un mezzo fermo da 15 anni c’è l’obbligo della manutenzione a tre livelli, del relativo collaudo. E il invece dalla nostra piccola indagine lo scuolabus ad oggi è sprovvisto persino della copertura assicurativa. C’è poi la questione pneumatici, hanno una scadenza. Freni, impianto di trasmissione e del relativo motore sono organi che dopo 15 anni potrebbero avere un collasso, ed solo immaginabile cosa potrebbe accadere se ciò avvenisse con dei bambini a bordo.

Laurenza Vs. Zarone in Consiglio comunale: «Il pulmino acquistato da Giano Vetusto è regolarmente funzionante»

Il mistero della sparizione del “nuovo scuolabus vetusto” ce lo dovrebbero spiegare, nell’ordine: il sindaco di Teano, la vicesindaca Laura Laurenza, delegata alle Politiche scolastiche che sui dubbi sollevati e su sollecitazione del consigliere comunale di opposizione, Marco Zarone, del gruppo “Siamo Teano”, durante la seduta di Consiglio comunale N. 36 DEL 28-07-2025 ebbe a dichiarare: «Mentre il bus elettrico non potrà essere utilizzato subito, l’altro pulmino, acquistato dal Comune di Giano Vetusto e avente pochissimi chilometri è regolarmente funzionante». Le ultime parole famose… Qualche spiegazione sul ritardo dell’entrata in funzione del «pulmino Vetusto» potrebbe darla anche il consigliere presidente del Consiglio comunale e delegato al Trasporto, Pasqualino Tammaro. Pubbliche voci che però difficilmente parleranno se non magari davanti a microfoni accomodanti o sulla stampa occasionalmente (politicamente) amica in questo periodo, ossia con le regionali alle porte.

La Stampa rompiscatole

Intanto, accomodatevi pure ad accusarci di “stampa ostile”, ne faremo medaglie al valore. Ma riteniamo che sia proprio questo il compito della stampa libera e indipendente: indagare, verificare, pur rischiando di farsi dei nemici o commettere degli errori, stuzzicare, criticare e se necessario denunciare eventuali irregolarità o azioni dannose per la comunità. O per lo meno sollevare dubbi in merito a ciò che non ci dovessero apparire chiaro. Sentiamo comunque forte la necessità di esprimere le nostre opinioni, spesso lontane dal pensiero unico dominante, di tutelare così, con la penna, il bene comune e garantire – almeno agli occhi dei nostri lettori – la trasparenza dell’azione amministrativa. Un po’ come fa o dovrebbe fare per mandato elettorale (il condizionale è d’obbligo) tutta, ma proprio tutta e sempre: la minoranza consiliare.