Economia Politica

Centro storico: spunta il patto tra sindaco e Ascomart salva-commercio: mai attuato

Il peso di un accordo lasciato nel dimenticatoio, delle promesse scritte ma tristemente smentite dalla realtà

TEANO (e.z. retenews24@gmail.com) – Strade vuote, come fosse sempre mezzanotte. Negozi chiusi e abitazioni sbarrate come nel film The Day After. Ma cosa è successo di così devastante? Cosa pesa come un sasso sulla città? È triste, ma è la pura verità di cui riportiamo una clip video dimostrativa: fino alla mattinata inoltrata è spesso il deserto dei Tartari a Teano. E così si presentava il centro, martedì mattina alle ore 9.

Ma non è certo solo il caso di martedì perchè, in realtà, il fenomeno è sempre più ricorrente. La voce di un commerciante del centro spiega tutto: «Perchè mai dovremmo aprire prima? Qui non c’è nessuno…». Come dargli torto? Ma nel contempo, cosa si può fare per cambiare le sorti del centro storico di Teano, location naturale che negli anni passati è stata il cuore pulsante dei migliori negozi, attività commerciali, di servizio e artigianali? C’è qualcuno che ci tenta diligentemente riabilitando lo “struscio” e va benissimo. Ma la politica locale, nel frattempo che fa?

Cosa si può fare e, soprattutto, cosa si poteva fare e non è stato ancora fatto? Ecco il punto. Cosa non è stato fatto malgrado certe promesse politiche espresse, scritte, sancite, firmate in fase preelettorale rispetto agli ultimi cinque anni dell’ultima gestione amministrativa. Fase politica che risale ormai al 12 Giugno 2022.

A tale proposito spunta – ma guarda un po’ il caso, dopo il nostro servizio sui disagi degli ambulanti e gli appelli dei commercianti a posto fisso – un documento che precede proprio le ultime elezioni amministrative. UN PATTO. Un accordo pieno di firme autografe tra il sindaco poi eletto (attualmente in carica) e il presidente dell’Ascomart (Associazione commercianti e artigiani Teano). Un documento dove si stabiliscono diverse cose da fare e mai fatte, tese a migliorare il mercato del sabato con l’obiettivo di incoraggiare anche le attività a posto fisso.

Come, per esempio, l’attivazione e quindi l’utilizzo, l’impiego delle GUARDIE AMBIENTALI (figure già esistenti a Teano, formate e autorizzate dagli enti superiori di governo) per il controllo del territorio. La realizzazione del “PIANO PARCHEGGI RAGIONATO” sia per il centro storico che per la circonvallazione, stabilendo un senso unico di marcia tra viale Europa e viale Italia con il rispetto della segnaletica già esistente.

Un documento nel quale si tocca anche il tema della TARI per le attività commerciali, con l’adeguamento al corrispettivo in funzione di una serie di parametri. Ebbene, anzi male: tutto è rimasto fermo a cinque anni fa. Da ciò scaturisce la delusione dell’Ascomart, ma soprattutto la sconfitta dei due settori commerciali locali: le attività a posto fisso e il mercato del sabato mattina che la storia insegna debbano viaggiare a braccetto.

Due realtà che devono aiutarsi a vicenda, ma che forse per palese mancanza di volontà politica, sono destinate a spegnersi lentamente ma inesorabilmente soffocate da un criminogeno abbraccio di disinteresse e incapacità organizzativa e decisionale. Oggi sembra che tutto ostacoli il commercio di prossimità, schiacciato dalle tasse e forse persino dal peso di un accordo lasciato nel dimenticatoio, fatto di promesse scritte ma tristemente smentite dalla realtà.