Economia Politica

Ingegneri al voto. Accordi trasversali blindano il Consiglio: Teano resta fuori

D’Orta: «Purtroppo è andata male. Diciamo, per essere eleganti, che è venuto meno l’effetto di lista…»

TEANO / CASERTA (Elio Zanni) – Buono il risultato delle preferenze espresse a favore dell’ing. Francesco D’Orta di Teano (360 voti), non sufficienti, comunque e purtroppo, per approdare nel nuovo Consiglio direttivo dell’Ordine provinciale degli Ingegneri. Ci rimette di sicuro l’Alto casertano e non il professionista; per ovvi motivi. «Purtroppo è andata male – fa sapere D’Orta a caldo – i miei 360 voti, sicuramente tutti “alla persona” non sono stati sufficienti! Diciamo, per essere eleganti, che è venuto meno l’effetto di lista…».

E guardiamola allora, con occhio giornalistico ed espressioni forse meno eleganti di quelle usate dal sidicino (non avendo altri strumenti mentali per farlo), la distribuzione delle preferenze. Ebbene, alla luce dei dati definitivi relativi all’affluenza del 67,27% (pari a 2808 votanti su 4174 aventi diritto), si evidenziano a nostro avviso dinamiche che confermano la presenza di accordi strutturati e strategie di voto trasversali all’interno della competizione per il Consiglio Direttivo. Altro che unione di lista o di liste.  

In un sistema elettorale che permetteva l’espressione di un massimo di 14 preferenze per la Sezione A e di una sola preferenza per la Sezione B, lo scrutinio rivela una marcata polarizzazione e una forte concentrazione di voti su un blocco ristretto di candidati.

I primi undici eletti della Sezione A e il primo della Sezione B (Caterina Ciaramella con 638 voti) si attestano tutti stabilmente sopra la soglia dei 650 voti, con picchi che superano le 1000 preferenze, a testimonianza di una spinta collettiva e di un “voto di lista” altamente disciplinato e coordinato.

Al di sotto di questa fascia d’élite, si nota una drastica frattura statistica: il consenso si frammenta immediatamente e la quota per l’elezione si attesta su livelli irraggiungibili per i candidati isolati. È esattamente in questo scenario che si colloca il caso di Francesco D’Orta, il quale ha ottenuto un risultato quantificabile in 360 voti totali. Questa performance numerica, se analizzata da un punto di vista puramente tecnico ed elettorale, rappresenta un’ottima affermazione che si distacca nettamente dalla base della classifica (dove molti candidati non sono riusciti a superare le 300 preferenze, scendendo fino a quote inferiori ai 100 voti).

Ora che nessuno si stenta offeso, ma guardando dal nostro punto di osservazione (da Teano) quello che è accaduto riusciamo “politicamente” a dimostrare che un bacino di 360 preferenze, pur essendo cospicuo, non è stato sufficiente per l’accesso al Consiglio proprio perché privo dell’effetto moltiplicatore derivante dai cosiddetti “pacchetti di voti” incrociati o da accordi di coalizione trasversali.

In un contesto regolato da preferenze multiple, il successo dei candidati di vertice dipende quasi interamente dalla reciprocità del voto e dalla capacità delle liste di convogliare i consensi in modo uniforme su una rosa predefinita di nomi. La mancata elezione di D’Orta, nonostante un forte radicamento territoriale e il raggiungimento di una cifra elettorale di tutto rispetto, è la prova matematica di come il candidato sia rimasto escluso dai flussi principali dei blocchi organizzati. Un sistema di gestione quasi militaresco, a nostro giudizio, delle preferenze.

I 360 voti raccolti rimangono dunque un dato politico estremamente rilevante, ma che va configurato a tutti gli effetti come un consenso del tutto personale, genuino e identitario, derivante dal valore intrinseco della figura e non da alchimie di segreteria o da accordi di scambio. Questo “voto d’opinione” o di stima individuale, pur conferendo una forte legittimazione morale e un peso specifico non indifferente sul piano territoriale, si è scontrato con la rigidità di alleanze trasversali che hanno blindato le posizioni superiori, lasciando fuori dal Consiglio figure che avrebbero meritato lo scranno in base al solo merito del consenso proprio.

Dati Generali

  • Organo: Consiglio Direttivo
  • Data: 18/05/2026
  • Aventi Diritto: 4174
  • Votanti: 2808
  • Affluenza: 67,27%

Tabella dei Risultati

NOMECOGNOMEVOTI TOTALI
VITTORIOFELICITA’ (M)1.024
ANACLETOMOTTI (M)994
CARMELAGIONTI (F)927
LUIGIVITELLI (M)892
GIANFRANCODE MATTEIS (M)867
ANGELODE DONA (M)745
GIOVANNADI LORENZO (F)725
MARCOCAROZZA (M)722
MICHAELASUPPA (F)683
FABRIZIOGENTILE (M)653
FRANCESCADI NUZZO (F)652
CATERINACIARAMELLA (F)638
CATERINARENZO (F)638
GIULIOGOLIA (M)632
MARIANGELAGRANDE (F)629
GIOVANNIPERILLO (M)598
VALENTINACARANGELO (F)584
CARLOMAISTO (M)582
UMBERTOMOTTI (M)567
ROBERTOSPERLONGANO (M)565
GIOVANNISQUEGLIA (M)564
GIULIACAPECE (F)560
MARCOMANZELLA (M)552
FRANCESCOGRECO (M)545
ANGELAPOZZI (F)543
FABIOCICCARELLI (M)536
MANLIOMASCOLO (M)530
NICOLACOLOMBIANO (M)525
LUIGIPICCOLO (M)512
BENITOGAGLIARDE (M)506
ANIELLOBAMUNDO (M)505
FRANCESCODE PAOLA (M)501
MICHELEMADONNA (M)501
GENNAROROSSI (M)499
ANACLETOFUSCHETTI (M)486
ARGENTINAMADONNA (F)486
ROSAMAIORINO (F)480
ANGELADI GENNARO (F)446
ANNAARPAIA (F)445
FRANCESCOTAVANO (M)441
MARCO VALERIODIANA (M)364
FRANCESCOD’ORTA (M)360
FEDERICOPITOCCHI (M)360
GIUDITTADIANA (F)353
ANGELASALZILLO (F)352
PASQUALERANUCCI (M)349
CIROIZZO (M)343
ERIKAMOLITIERNO (F)334
ELDACIVITILLO (F)331
ASSUNTADELLO MARGIO (F)297
GIUSEPPESPERA (M)295
VINCENZOCIRILLO (M)288
SALVATOREDELLA GATTA (M)287
CORRADOD’ALESSANDRO (M)282
ELEONORAFAMA’ (F)276
GIOVANNIRIVETTI (M)265
GIOVANNIFELICIELLO (M)262
GIUSEPPEDI PASCALE (M)246
CIROD’ALESIO (M)214
ANTONIOIMPRODA (M)210
GIANLUCAFERRARA (M)63
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