Inchieste

E fu luce in via 26 Ottobre. Raddoppio Led dopo segnalazione: Stampa e Cittadini promossi. Ufficio tecnico “rimandato”

Altro che «luci fioche per evitare inquinamento luminoso», le lampade erano di metà potenza ovvero «provvisorie» rispetto al quadro progettuale

TEANO (elio zanni) – I cittadini volevano vederci chiaro sulla gestione della pubblica illuminazione a Teano e, alla prova dei fatti, avevano perfettamente ragione. Quella che sembrava una battaglia destinata a perdersi nei meandri della burocrazia si è trasformata in un successo fulmineo, merito della determinazione dei residenti, dei commercianti, del solito Cittadino coraggioso e del peso della Stampa cosiddetta “locale”. Stamattina, 3 giugno 2026, gli operai della ditta appaltatrice che opera in nome e per conto di Enel Sole hanno aperto i cantieri in via 26 Ottobre (vedi foto in Hp) per dare inizio ai lavori di potenziamento e, addirittura, di raddoppio delle serie di Led per ciascun lampione.

Un intervento strutturale arrivato a soli cinque giorni di distanza dal nostro articolo-denuncia, con il quale avevamo sollevato il caso delle lampade inadeguate nel tratto stradale che conduce verso il ponte degli svizzeri, in direzione Caianello. In quella sede avevamo raccolto i forti disagi di abitanti e commercianti, stanchi di una penombra deprimente che riduceva la pubblica via a una triste somiglianza con le “luci votive” del cimitero. Le valutazioni empiriche degli occhi dei residenti hanno trovato una conferma ufficiale nell’immediata gentile e professionale corsa ai ripari da parte del soggetto gestore.

Di converso, esce pesantemente smentita e gravemente errata la bizzarra spiegazione che l’ufficio tecnico avrebbe dato a un residente della zona. Al commerciante che chiedeva conto del perché le luci fossero così fioche, sarebbe stato paradossalmente risposto (il condizionale è d’obbligo perchè anche se ci fidiamo della fonte, noi lì non c’eravamo) che la scelta era intenzionale: serviva a evitare l’inquinamento luminoso e a consentire di “guardare le stelle”. Una risposta tipica – qualora accertata – da parte di chi evidentemente teneva forse in quel momento la testa tra le nuvole, ignorando le primarie esigenze di sicurezza e visibilità stradale.

Laddove la politica e l’amministrazione locale avevano scelto di fare un passo indietro, affidando il servizio a un privato e tirandosi fuori da certi “impicci”, la comunità di via 26 Ottobre ha saputo far valere i propri diritti. La sinergia tra le segnalazioni dei cittadini e il ruolo di controllo del nostro giornale ha convito l’Azienda a fare marcia indietro. Teano esce da questa vicenda con una certezza: quando i quartieri si uniscono per pretendere la qualità promessa e contrattualizzata, la luce vince sempre sul buio. «E fu luce» in via 26 Ottobre. GUARDA IL SERVIZIO VIDEO DELLA SEGNALAZIONE INTITOLATO NEL BUIO DEGLI ANNI LUCE