Abbattimento barriere architettoniche: a Teano vince la perseveranza del Masci
Movimento Adulti Scout Cattolici ringrazia Cirulli per i lavori alla Cattedrale e guarda alla chiesa S. Francesco
TEANO (di Elio Zanni) – Era una sollecitazione aperta e accorata, indirizzata da tempo ai vertici ecclesiastici locali e lanciata con forza puntualmente anche attraverso le pagine di questo giornale: dotare gli edifici di culto cittadini – a partire dalla Cattedrale fino ad arrivare alla Chiesa di San Francesco – delle necessarie infrastrutture per garantire l’accesso a tutti. Nessuno escluso.
Oggi, quelle esortazioni ripetute hanno finalmente trovato l’ascolto che meritavano. Arriva infatti una notizia attesa da tempo, che riempie di gioia in primis le persone con disabilità e le loro famiglie, e subito dopo il Masci (Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani), che di questa battaglia civile e spirituale si è fatto promotore inossidabile. CLICCA E LEGGI
«Oggi, con grande gioia, abbiamo appreso dell’inizio dei lavori, promossi da Sua Eccellenza Monsignor Giacomo Cirulli, per l’installazione di una rampa che consentirà alle persone disabili di accedere alla Cattedrale di Teano – fa sapere in una nota del 30 luglio 2026 la Comunità MASCI Teano 1 – L’idea era stata proposta diversi mesi fa dalla Comunità MASCI Teano 1 a Sua Eccellenza, che aveva subito manifestato la propria disponibilità e anche la volontà di contribuire alle spese necessarie.
È un giorno importante per la nostra Comunità, da sempre vicina alle persone disabili e impegnata a favorirne la piena partecipazione alla vita sociale e religiosa.
Ringraziamo di cuore Sua Eccellenza per aver accolto la proposta e aver dato il via ai lavori, augurandoci che presto possano essere attuati interventi analoghi anche per le altre chiese di Teano, a partire da quella di San Francesco, in quanto l’accessibilità è un diritto di tutti oltre che un concreto segno di accoglienza ed è dovere di tutti garantirla».
L’avvio dei lavori in Cattedrale rappresenta un segnale forte, ma la strada verso un’accessibilità davvero universale non finisce qui. L’auspicio di tutti è che questa rampa sia solo la prima tappa di un percorso virtuoso e che, in tempi brevi, si possa intervenire su altre storiche criticità del territorio. È il caso della centralissima Chiesa di San Francesco, da tempo in attesa di un analogo intervento di abbattimento delle barriere. Garantire a ogni cittadino, ad ogni fedele, il diritto di accedere liberamente ai luoghi di fede e di cultura della città non è un gesto fondamentale di civiltà e di reale accoglienza.






