20ª Sagra del Maialino Nero di Cappelle: i profumi del tempo e il grande cuore della comunità locale
Il resoconto in prima persona di una manifestazione dove si riscopre il valore del dialogo e dell’incontro
TEANO (di Antonio De Simone) – Tra i vicoli di Cappelle, frazione di Teano, per la ventesima edizione della Sagra del Maialino Nero – mi permetto di parlare in prima persona – ho vissuto evento gastronomico e sociale che non mi aspettavo. Non esagero se dico che è stato per me un autentico viaggio a ritroso nel tempo. La prima sorpresa è stata l’architettura stessa della festa: l’abitato si presta allestito in maniera magistrale nel rendere l’atmosfera stile medioevale, con ogni portone, scorcio e angolo di strada pronto a trasformarsi in un luogo di calda convivialità grazie a tavoli e panche immersi tra drappi colorati arancioni e rossi raggiunti da luci soffuse.

Non sto romanzando. Ho visto una cornice intima ed evocativa, capace di accogliere una partecipazione di pubblico straordinaria attratta anche da prezzi decisamente popolari. Ma è stata l’esperienza olfattiva, i profumi, gli odori, a guidarmi tra le eccellenze del territorio: dal soffritto classico a cotica e fagioli, dalle salsicce alla brace con peperoni arrostiti fino ai dolci tipici come i guanti caleni, ogni assaggio ha sprigionato il profumo autentico della cucina contadina di un tempo.
La vera magia di questo appuntamento del 12 e 13 agosto 2026 risiede però nel lusso (anche questo: imprevisto) del silenzio: l’assenza di musica ad alto volume e di rumori molesti lascia spazio al suono dei passi sulle stradine, al vocio fiero di chi anima gli stand e alle conversazioni serene tra le persone, restituendo il valore dell’incontro umano.
Un vero miracolo di ospitalità reso possibile unicamente dal cuore pulsante di una Comunità straordinaria: una popolazione sveglia, vicina e determinata, con in testa i propri giovani e abitanti che hanno lavorato fianco a fianco per curare ogni singolo dettaglio e spalancare le porte del proprio borgo al mondo. È stata un bella esperienza e ci tenevo a farlo sapere ai miei amici e ai lettori del giornale.







