Eventi Politica

Approda in Campania la nuova sfida centrista, creata da Picierno e sorretta da Massimo Schiavone

Buono il numero di adesioni, dal quale prenderà quota il progetto politico teso a condizionare gli scenari

CAMPANIA / TEANO (di Elio Zanni) – Verbatim. «Io sono Pina. Buon pomeriggio e grazie a tutte e tutti voi, amiche e amici, per aver aderito».

Parte anche in Campania, subito con centinaia di adesioni e spinta da Massimo Schiavone di Sessa Aurunca, la campagna di adesione a Spazio Pubblico, il movimento fondato dalla vicepresidente del Parlamento europeo, Pina Picierno, nel giugno del 2006 e nel contesto della sua uscita dal Partito Democratico (Pd).

Tempi strettissimi, lavori intensi, dall’adesione a “Renew Europe” a un ben più locale, capillare “reclutamento” degli amici – a partire da quelli più prossimi – semplicemente presenti nelle rubriche del proprio “smartphone”. Così, con la stessa lena, è schizzato via “chat network” il saluto della Picierno europea. Un «presente, io sono qui», che segue di poche ore alcune precisazioni e qualche data per un primo summit anticipato da Schiavone, medico, presidente del Consiglio Comunale di Sessa Aurunca dal 2016 al 2020, consigliere della provincia di Caserta dal 2019 al 2020 e consigliere comunale a Sessa Aurunca dal 2021 al 2024, al quale il Pd non si può dire abbia riservato ultimamente un trattamento di lusso.

Ma molte altre cose hanno contribuito a legare le sorti del binomio politico Pina e Massimo. Non stiamo a qui ad enuclearle, non è il caso, ma ci basta ricordare una frase pronunciata proprio al nostro cospetto da Massimo in un contesto amicale e pieno di giornalisti: «Se parliamo di politica, devo dire francamente che per me Pina non ha mai sbagliato niente». Chiaro, no? Nel conto, all’attivo, per il “sessano” c’è anche Spazio Pubblico che, senza tema di smentita, continuando a crescere così potrebbe ben presto rivelarsi capace di condizionare tutto, dal microcosmo amministrativo della piccola Teano (città d’origine di Pina) alla politica regionale e poi nazionale.

E il Movimento cammina sul morbido se intende – come intende – occupare uno spazio che in Italia ha sempre storicamente funzionato bene come raccolta del consenso: quello di centro. Obiettivo del resto già indicato in diverse occasioni dall’onorevole Picierno: «Spazio Pubblico non vuole essere una micro-corrente o una sigla di partito tradizionale, ma un progetto politico e un contenitore culturale europeista, moderato e di centro».

Ora, ognuno avrà certo la sua legittima idea su queste operazioni in corso; certo è che le chat regionali stanno raccogliendo centinaia di persone che si iscriveranno o che si sono già iscritte territorio per territorio.

Tanto che, davanti a un fenomeno che appare massiccio, Schiavone ha avuto l’esigenza di avvertire: «Certamente e come sempre quando si scelgono strade nuove, ci saranno inciampi e qualche salita. Ma affronteremo ogni cosa insieme, uno accanto all’altro, come sanno fare le squadre che funzionano, e vi prometto che questo viaggio non solo sarà bellissimo, ma ci porterà lontano. Buona strada a noi».