Incarichi tecnici al Comune di Teano: come vengono scelti i professionisti? Proviamo a capire cosa sta succedendo
Trasparenza amministrativa e pari opportunità: oltre il singolo atto, servono criteri chiari e verificabili per gli incarichi ai tecnici locali
TEANO – La Determina dell’Area Tecnica – Infrastrutture, R.G. n. 752 del 24 settembre 2026, relativa ai lavori di riqualificazione di Piazza Sperandeo, con affidamento diretto del servizio di Coordinamento della Sicurezza in fase di Esecuzione mediante Trattativa Diretta MePA n. 6571887, offre lo spunto per una riflessione che va ben oltre il singolo atto.
L’obiettivo non è mettere in discussione il professionista individuato, né creare una sterile contrapposizione tra Teano, Avellino o altri territori. La determina rappresenta semplicemente l’occasione per porre una questione più generale: come vengono scelti i professionisti ai quali il Comune di Teano affida i propri incarichi tecnici? Il D.Lgs. 36/2023 consente, entro determinate soglie, di procedere mediante affidamento diretto anche senza consultare più operatori economici.
Allo stesso tempo, il Codice disciplina il principio di rotazione e afferma il principio dell’accesso al mercato nel rispetto di concorrenza, imparzialità, non discriminazione, pubblicità e trasparenza. Proprio perché l’affidamento diretto attribuisce all’Amministrazione una significativa possibilità di scelta, diventa importante comprendere quali criteri vengano concretamente utilizzati. Le domande all’Ufficio Tecnico: gli elenchi comunali dei professionisti e degli operatori economici sono regolarmente aggiornati e vengono effettivamente utilizzati per gli affidamenti diretti?
Con quali criteri viene individuato il professionista da invitare a una trattativa diretta? Vengono valutati curriculum, esperienze pregresse, specializzazioni e precedenti incarichi? Come viene applicato concretamente il principio di rotazione previsto dall’art. 49 del D.Lgs. 36/2023? Quanti incarichi professionali sono stati affidati negli ultimi anni e qual è stata la loro distribuzione tra i diversi operatori? È possibile rendere questi dati facilmente conoscibili e consultabili? Sono domande che non mettono in discussione la legittimità dell’affidamento diretto, espressamente previsto dalla legge, ma riguardano la trasparenza dei criteri con cui viene esercitata la scelta.
E l’Amministrazione comunale? Accanto alla gestione amministrativa degli uffici esiste poi un tema diverso, che riguarda il ruolo di indirizzo generale dell’Amministrazione comunale. Ed è forse questa la domanda più importante: l’Amministrazione sta facendo tutto ciò che è possibile affinché anche i professionisti che operano sul territorio conoscano le opportunità offerte dal Comune e possano accedervi in condizioni di parità? Valorizzare le professionalità locali non significa chiedere privilegi, corsie preferenziali o incarichi riservati ai tecnici di Teano. Significa, invece, creare le condizioni perché anche un giovane ingegnere, architetto, geometra o altro professionista di Teano e dell’Alto Casertano sappia che esistono questi elenchi, conosca le modalità per iscriversi e abbia la possibilità di essere preso in considerazione.
Da qui altre domande rivolte soprattutto all’Amministrazione: perché non promuovere periodicamente presso gli Ordini e i Collegi professionali l’esistenza degli elenchi comunali e le modalità di iscrizione? Perché non incentivare una maggiore partecipazione di nuovi professionisti, ampliando il numero e la varietà degli operatori disponibili? Perché non pubblicare annualmente un report semplice e leggibile con gli incarichi tecnici affidati, le tipologie di prestazione, gli importi e la distribuzione degli affidamenti? Perché non verificare periodicamente se per ciascuna categoria professionale esista un numero adeguato e diversificato di operatori?
E, soprattutto, l’Amministrazione ritiene che oggi i giovani professionisti e i tecnici del territorio siano sufficientemente informati delle opportunità professionali offerte dal proprio Comune? Il punto, quindi, non è Teano contro Avellino. E non è neppure il singolo professionista destinatario dell’incarico. La Determina R.G. n. 752 del 24 settembre 2026 è soltanto il punto di partenza per porre una questione di carattere generale: il sistema degli affidamenti professionali del Comune di Teano è sufficientemente aperto, trasparente e conoscibile? E ancora: l’Amministrazione sta facendo tutto ciò che può, nel rispetto della legge, della concorrenza e della parità di trattamento, per consentire anche alle professionalità presenti sul territorio di conoscere e cogliere queste opportunità?
Non servono polemiche né contrapposizioni territoriali. Servono dati, criteri e risposte. Perché la trasparenza non si esaurisce nella pubblicazione di una determina all’Albo Pretorio. Trasparenza significa anche permettere ai cittadini e ai professionisti di comprendere come vengono effettuate le scelte e quali possibilità esistono per partecipare.






