Perdite idriche ignorate da 3 mesi a Teano scalo, ma per il Comune va tutto bene
Sembra che la cosa importante sia solo quella di non disturbare troppo i titolari dell’Accordo quadro
TEANO – Perdite idriche: l’incredibile situazione di Teano Scalo, dove insistono due dispersioni vecchie di oltre tre mesi. L’acqua dispersa sono soldi buttati via. Ecco come funziona: Il Comune è costretto a comprare più acqua da Enia Acqua Campania, un costo che finisce inevitabilmente per gravare sulle tasche dei cittadini. E le ditte addette alle riparazioni? Come mai lasciano che persistano situazioni del genere? Da dove nasce questa loro certezza d’intoccabilità?
Insomma, ci viene forte il dubbio che ci sia qualcosa che non va nell’organizzazione tecnica del Comune, nel suo rapporto con le ditte strapagate per riparare la rete idrica attraverso questi stramaledetti accordi quadro. Eppure, interrogato sull’argomento, l’assessore Giuseppe Esposito ebbe a dire in un non lontano Consiglio comunale che «tutte le perdite di cui siamo venuti a conoscenza sono state riparate».
Bene, si dimenticò di dire pubblicamente cosa intendeva egli per “notizia acquisita di perdita idrica”, né spiegò come e da chi venga informato delle dispersioni. Non lo ha detto perché, semplicemente, non si capisce.
Qualunque sia il metodo adottato, per noi è sbagliato, parziale e del tutto inefficace. A parte il fatto che un Comune non dovrebbe limitarsi ad attendere che siano i cittadini a segnalare le perdite altrimenti dovrebbe pagarli…
Ma nel caso di viale Ferrovia le segnalazioni non stanno funzionando, nemmeno quello della segnalazione diretta alla ditta incaricata. Attenzione però ai passaggi di consegne.
A tale proposito, l’appalto legato all’accordo quadro è anche passato – con un virtuoso giro tra le frazioni di Teano – dalla ditta D.M. Impianti alla ditta De Fusco di Fontanelle. Eppure, le condotte idriche bucate, piene di “fontanelle” e con acqua che si disperde con una serie di zampilli – segnalate in tutti i modi possibili – restano sempre lì: al loro posto.
A nostro avviso, ragionando anche solo per logica o politicamente questi ritardi post-segnalazione rappresentano la piena, certificata e continuata violazione degli stessi contratti quadro. Tutto questo, unito all’immobilità del Comune e all’indifferenza dei politici di turno (arroccati sulle loro, sempre più presunte, certezze elettorali), ci obbliga a segnalare queste anomalie comportamentali di cui non comprendiamo il senso ai competenti organi esterni di controllo.
Tutta l’acqua dispersa a causa delle perdite idriche segnalate e non riparate dovrebbe, infatti, essere quantificata e tradotta in euro. Soldi, cifre da detrarre sia dall’Accordo quadro sia dalle indennità di funzione che dagli stipendi dei tecnici comunali, degli assessori e del sindaco. “Che nessuno si senta assolto”, perché uno spreco del genere rappresenta un danno gravissimo per la città di Teano. Serve a poco dire «non ne sappiamo niente», poiché ci risulta che l’intera filiera istituzionale sia stata ripetutamente avvertita.
E ci sono anche perdite già riparate: i cosiddetti “ritorni” in loco, di cui nessuno si assume la responsabilità. La perdita di cui parliamo, ubicata al bivio tra viale dei Platani e via Scalo Ferroviario (vedi clip video), è una nostra vecchia conoscenza… In quel punto ricordiamo benissimo che c’è già stato un intervento di riparazione, forse addirittura due.
Passiamo poi alla dispersione idrica numero due, sempre da condotta interrata e sempre nella frazione Scalo: stavolta siamo a via Vallerano. Questa volta parliamo di un inedito, ma solo per quanto riguarda la sua precisa ubicazione; per il resto, via Vallerano è fin troppo ben nota ai “riparatori seriali”.
Tutti sanno di questa perdita che compie tre (3) mesi di vita per due motivi principali: allaga la strada e fa crollare la pressione nelle abitazioni di fine rete. Il nostro dovere lo abbiamo fatto (e gratis), ora passiamo la mano a chi di dovere: a coloro i quali sono lautamente pagati con i soldi dei contribuenti per servire i cittadini, sia tramite i famigerati accordi quadro sia attraverso le proprie indennità di funzione.
Occhio ora ai tempi di risposta, perché sia chiaro che l’incuria spinge la bolletta in alto e la pressione dell’acqua in basso; come sanno bene i residenti della frazione Teano Scalo.






