Attacco hacker al Decò di Teano: casse fuori uso e serrande giù per due ore, per tutelare le offerte. Merce salva
Mentre l’Europa trema per i raid alla catena del freddo i punti locali ringraziano gli impianti non “smart”
TEANO (di Elio Zanni) – Si parla di «attacco hacker» al supermercato Decò di via Luigi Sturzo a Teano effettivamente costretto a restare chiuso per le prime due ore di stamattina, 3 novembre 2026. Apprensione tra i diversi clienti in attesa di conoscere, per strada, i motivi di una chiusura così inattesa e quindi in grado di riportare alla mente di tutti gli attacchi informatici rivolti ai sistemi di refrigerazione della grande distribuzione che sta facendo tremare l’Europa.
Ma, secondo quanto appreso direttamente da fonti interne alla struttura, l’offensiva hacker a Teano e comunque il guasto provocato da qualcuno non ha compromesso la catena del freddo: «Niente a che vedere con i congelatori e le celle frigorifere dei generi alimentari», spiegano i tecnici al lavoro nel punto vendita. «Il problema ha riguardato esclusivamente le casse e il server interno, che impedivano alle cassiere la corretta elaborazione delle offerte del giorno, cui i nostri clienti tengono tanto».
La scelta di abbassare temporaneamente le saracinesche è stata dettata dalla volontà di tutelare i consumatori, evitando che i clienti pagassero a prezzo pieno i prodotti in promozione. Un atto di sacrificio, onesto, una decisione improntata alla trasparenza che ha permesso di riavviare i servizi alle 10, garantendo la fruizione degli sconti previsti.
Il “caso” Teano: la sicurezza nei sistemi tradizionali
Dunque, Mentre l’Europa e l’Italia tremano sotto i colpi di un massiccio attacco informatico ai danni della grande distribuzione organizzata (GDO), c’è chi è rimasto immune da danni strutturali. Il motivo risiede nella natura stessa dei suoi impianti di refrigerazione: i dispositivi del punto vendita di Teano non sono di tipo “smart” e risultano isolati dalla rete informatica globale. In questo specifico scenario, probabilmente il mantenimento di un sistema di alimentazione tradizionale e analogico – non pilotabile da remoto – si è rivelato una difesa insospettabile ed efficace contro i pirati informatici.
Emergenza nazionale ed europea: l’allarme dell’ACN
Se a Teano la situazione è sotto controllo, l’allarme resta invece altissimo nel resto del Paese e nel continente, dove si registrano danni ingenti e tonnellate di alimenti mandate al macero. Anomalie e sospetti accessi abusivi ai sistemi della catena del freddo sono attualmente al vaglio delle autorità da Palermo a Ragusa.
Il fenomeno ha ormai una portata internazionale, con pesanti disservizi segnalati in Belgio, Lussemburgo, Irlanda, Paesi Bassi, Lettonia, Finlandia e Svezia. Sulla scia dei recenti incidenti digitali che hanno colpito diverse catene di supermercati in Francia, l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) ha richiamato d’urgenza gli operatori della GDO, della logistica alimentare, della refrigerazione industriale e le società di manutenzione, esortandoli ad applicare immediatamente le misure di sicurezza raccomandate.
Il monitoraggio dell’Agenzia è stato intensificato nelle ultime ore. Al momento, l’ACN ha ricevuto la notifica formale di un incidente informatico da parte di un’azienda toscana attiva nella ristorazione collettiva e ha intercettato un secondo attacco, non ancora notificato, ai danni di un’impresa emiliana specializzata nella produzione di surgelati.






