Politica

Strage di Tigli annunciata nel giorno di San Francesco: l’affondo del gruppo Laudato Sì verso il sindaco di Teano

Teanoce pubblica l’intervento dell’avv. Zanni: «Annuncio del sindaco pieno di imprecisioni, in barba alla relazione agronomica. Associazioni censurate»

TEANO (TeanoCe) – Il coraggio ha mille volti, ma quello sfoggiato oggi dal capo in testa lato maggioranza dell’amministrazione comunale di Teano ha il sapore amaro di una provocazione inaccettabile. Scegliere proprio il 4 ottobre 2026 – giorno in cui la Chiesa e il mondo intero celebrano San Francesco, patrono d’Italia e custode universale del Creato – per annunciare l’abbattimento di tutti i tigli di viale dei Patani (viale Ferrovia), omettere i nomi delle Associazioni ricorrenti e contrarie, parlare di alberi con le radici che vanno verso il basso e altri con le radici che crescono a casaccio rappresenta secondo noi uno schiaffo simbolico e materiale alla sensibilità ambientale della comunità. Altro che “Fratello Albero”: qui si procede con le maniere forti, calpestando la natura e liquidando il dissenso con argomentazioni che la stessa documentazione tecnica smentisce punto per punto.

Come giornale online, pubblichiamo integralmente e senza filtri l’intervento ufficiale diffuso firmato dall’avvocato Fernando Zanni, presidente dell’Associazione Laudato Sì di Teano, che smonta la narrazione del primo cittadino Scoglio e fa piena luce, secondo noi, su una vicenda che ha suscitato l’indignazione evidente, manifesta, anche di Cittadinanza Attiva, della Lipu di Caserta, l’Associazione e del Masci (Movimento adulti scout italiani) sempre di Teano. Sull’argomento è intervenuto a sostegno delle 4 Associazioni anche il consigliere regionale avv. Raffaele Aveta. Dopo gli Eucalipti tagliati sulla collina di Sant’Antonio, il Pino secolare abbattuto a via Roma e i Tigli massacrati a viale dei Platani, per come si stanno mettendo le cose tutta la vicenda rischia di finire presto sul tavolo della magistratura. [La redazione]

TUTTI I TIGLI DI VIALE FERROVIA SARANNO TAGLIATI

Il primo cittadino ha comunicato con un recente post che sarebbe stato costretto “coraggiosamente” a continuare il taglio dei maestosi tigli a viale Ferrovia. Lo ha fatto, inanellando una serie di “imprecisioni” che è forse utile ricordare:

  1. Non sono stati anonimi “cittadini” a contestare il taglio degli alberi, ma l’Associazione Ambientalista voluta da Papa Francesco “Laudato Sì” di Teano, la LIPU di Caserta, l’Associazione Cittadinanzattiva e i MASCI sempre di Teano. Sull’argomento è intervenuto a sostegno delle Associazioni anche il consigliere regionale avv. Raffaele Aveta.
  2. Come ha dimostrato inconsapevolmente egli stesso, scegliendo due alberi con l’asta in mano di 90 centimetri, i tigli potevano essere salvati, costruendo un marciapiede a regola d’arte, con le opportune misure e interventi tecnici che più volte abbiamo suggerito.
  3. Il Comune si è fermato, dopo il taglio dei primi 11 tigli, non perché l’Ufficio tecnico abbia ritenuto di approfondire il progetto (quanta inutile distorsione della verità!), ma perché la Comunità “Laudato Sì” ha trasmesso via PEC una articolata diffida al Comune, inviata anche ai Carabinieri della Forestale, sottolineando la violazione delle normative europee in tema di nidificazione.
  4. Come è stato già sottolineato nella documentazione trasmessa al Comune, il progetto non ha acquisito il nulla osta della Soprintendenza, che ha espresso il suo parere positivo solo per i marciapiedi del Centro Storico.
  5. Il taglio di tutti i tigli contrasta nettamente con la relazione tecnico-agronomica manutentiva allegata al progetto. L’agronomo paesaggista, infatti, certifica che possano essere abbattuti solo “le alberature il cui apparato radicale ha raggiunto un’estensione tale da portarsi a bordo carreggiata e costituire un pericolo per la popolazione” e che, per tutti gli altri tigli, “è fondamentale adottare interventi finalizzati alla salvaguardia delle strutture arboree per le quali si dovrebbe procedere con il ripristino del piano di calpestio del marciapiede al fine di favorire il corretto sviluppo delle radici e garantire la stabilità e la salute delle piante nel lungo periodo” (dunque, chi ha deciso il taglio indiscriminato di tutti i tigli?).
  6. La stessa relazione agronomica indica che solo sette dei 29 alberi “invadevano con le radici la carreggiata” e, dunque, rappresentavano un pericolo pubblico.
  7. La relazione agronomica, al netto dei sette tigli suddetti, misura il passaggio pedonale inferiore a 90 centimetri per un solo albero, classificato con il numero 7.
  8. La scheda tecnica della relazione agronomica n. 13 (dunque il tredicesimo albero) indica espressamente la “presenza nidi uccelli”.

Dunque, ricapitolando, il primo cittadino ha detto cose non corrette e in contrasto con la relazione agronomica che supporta il progetto. E lo ha detto con la sua consueta enfasi. Ha “oculatamente” non dichiarato le Associazioni che si sono opposte al taglio, facendo riferimento ad “alcuni cittadini”. Ha preso le misure dei 90 centimetri solo per un albero, probabilmente quello individuato già dalla relazione agronomica. Il taglio indiscriminato dei tigli viola, in più punti, l’analisi tecnico-scientifica della relazione agronomica allegata al progetto.

Giudicate voi, cittadini, se questa è una comunicazione istituzionale corretta e onesta. In ogni caso, siccome è dovere di ogni residente di questa città pretendere che si affermi la verità e la buona amministrazione, valuteremo l’opportunità di far accertare alla magistratura la correttezza dell’operato del Comune. [di Fernando Zanni – Comunità Laudato sì – Teano Eco-Polis Rete del Vulcano di Roccamonfina]