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Gaetano Guarriello, il poliziotto di Teano che ha salvato un anziano a Firenze: «Mi hanno detto “fermati”, ma non l’ho fatto»

La sua Teano gli dovrebbe riconoscere un encomio solenne per il gesto eroico. Intervistato da La Nazione”, l’agente del Reparto Mobile ripercorre quei drammatici momenti, celebrato anche dal Ministro Piantedosi

SCANDICCI / TEANO (di Elio Zanni) – C’è un briciolo di orgoglio sidicino nel miracolo avvenuto nei giorni scorsi a Scandicci. Gaetano Guarriello, vice sovrintendente della Polizia di Stato originario di Teano e in forza al Reparto Mobile di Firenze, ha salvato la vita a un 77enne che si era accasciato a terra senza conoscenza. Un gesto di straordinario coraggio e prontezza che oggi merita un doveroso encomio da parte della sua città natale, Teano, e che gli è valso perfino l’elogio pubblico del Ministro dell’Interno. Tutto a soli due gioni di distanza da un altro grande atto di generosità che abbiamo avuto il piacere di riportare ieri premiato da migliaia di attestati di benevolenza, complimenti e saluti dai concittadini.

Nel caso in questione, avvenuto fuori Teano, in quel di Scandicci, una città metropolitana di Firenze in Toscana, il protagonista sidicino è stato già intervistato dai colleghi del quotidiano La Nazione, l’agente ha ripercorso i drammatici momenti di quella sera.

L’intervista a “La Nazione”

D) – Guarriello, un martedì sera decisamente fuori dall’ordinario… R) – «Un martedì sera che non dimenticherò per tutta la vita».

D) – Ci racconti cosa è successo. R) – «Ero in auto con mia moglie quando, all’altezza di via Giotto a Scandicci, ho visto un anziano crollare a terra. Ho parcheggiato subito. Un passante stava parlando con il 118, ma nessuno sapeva o aveva il coraggio di intervenire».

D) – Nessuno tranne lei. R) – «In Polizia facciamo continui corsi di aggiornamento sulle manovre di primo soccorso (BLS). L’uomo – che poi ho scoperto chiamarsi Giovanni – era cianotico e con un respiro affannoso. Ho iniziato subito il massaggio cardiaco. Dopo qualche minuto, però, ha smesso di respirare. Una donna accanto a me mi ha detto: “Fermati, non c’è più niente da fare, è morto”. Per fortuna ho scelto di non ascoltarla e ho continuato. Poco dopo, ho sentito un soffio d’aria uscire dalla sua bocca».

D) – Cosa si prova in quel momento? R) – «Sono scoppiato a piangere dall’emozione. Mia moglie stentava a crederci. Una volta arrivata l’ambulanza, ho usato il cellulare dell’uomo per avvisare la famiglia, poi sono tornato a casa e ho pregato per lui tutta la notte».

D) – Vi siete più rivisti? R) – «Sono andato a trovarlo in ospedale il giovedì. Quando la dottoressa mi ha visto ha detto a Giovanni: “Ecco l’angelo che ti ha salvato”. Ci siamo abbracciati in lacrime. Mi ha promesso che mi scriverà una lettera e che ci rivedremo presto: gli ho già detto che il caffè, stavolta, lo offre lui».

Il plauso delle istituzioni

Il grande gesto dell’agente di Teano non è passato inosservato. Il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, gli ha dedicato un post di encomio sui canali ufficiali:

«Gaetano, agente della Polizia di Stato in forza al Reparto Mobile di Firenze, era alla guida della sua auto, libero dal servizio, quando ha visto un uomo steso a terra, incosciente. Senza esitare si è fermato e gli ha praticato il massaggio cardiaco fino all’arrivo dei soccorsi, salvandogli la vita. Nei giorni scorsi si è recato in ospedale per incontrare il signore e sincerarsi delle sue condizioni di salute, ricevendo un abbraccio pieno di gratitudine».

Un senso del dovere fuori dal comune e un’umanità profonda che rendono merito alla Polizia di Stato e fanno fare motivo di grande orgoglio alla sua Teano