“Stalli in stallo” a Teano da oltre sette (7) mesi: i disabili possono attendere…
Acquistata anche la vernice per disegnare i parcheggi, ma sono passati altri due mesi. Che vergogna
TEANO (di Elio Zanni) – “Stalli in stallo” a Teano da oltre sette mesi: i disabili possono attendere. Eppure, come dire: votano anche loro… Sembra quasi una barzelletta, non è così? Sembra un articolo esagerato di certa “stampa ostile” sempre pronta a criticare tutto e tutti e invece… purtroppo si tratta della realtà brutale dei fatti, di una cosa seria.
Non stiamo qui a dirvi dell’indignazione che monta in questi mesi da parte delle persone con disabilità che si ritengono letteralmente abbandonate, messe all’ultimo posto delle cose da fare dalla massima istituzione locale: l’Ente comunale. Gli stalli, forse, fanno parte della batteria di fuochi d’artificio da sparare a ridosso delle prossime elezioni comunali, chissà. Ci sarà l’isola ecologica che in questi giorni viene tirata a lucido, poi chissà cos’altro una inaugurazione con tanto di caschetto protettivo (indossato a un chilometro dal cantiere) e infine gli stalli? Se così è, non è fatto bene, amici carissimi.
Dietro quelle richieste, infatti, ci sono disabili in alcuni casi molto, ma molto, anziani e forse anche con quadri clinici generali critici. Non vorremmo dover scrivere, facendo mille scongiuri: «Muore disabile in attesa dello stallo personalizzato, aveva fatto richiesta un anno fa…». Per favore evitateci questa pena ed evitate di fare queste figuracce. A quel punto a qualche nostro detrattore non basterà più additarci come “stampa ostile”, perché la gente avrà finalmente capito (tutta non solo una parte…) che la nostra ostilità non è verso le persone, i soggetti fisici, ma verso i politici quando questi sono o si dimostrano dormienti, distratti, facendo sempre spallucce, facendo finta di non sapere o di ignorare (che è peggio) quali siano, oltre i grandi temi, i problemi concreti e priorità.
Per paradosso, l’altra importante istituzione locale, la Chiesa, sta invece provvedendo (LEGGI QUI), dopo l’indignazione e il problema sollevato sulla “stampa ostile” da Antonio De Simone, membro Masci ed ex presidente della Pro Loco Teano Teanum Sidicinum, ad eliminare le barriere architettoniche e, con apposite pedane, ad agevolare l’ingresso in chiesa. Bravo il vescovo Giacomo Cirulli, che ha saputo porre in essere provvedimenti idonei a fronte di segnalazioni, sentimenti popolari ed esigenze reali. Speriamo che continui così.

Il Comune farà lo stesso? Noi riteniamo di sì. Ma tutte queste lungaggini sono senza dubbio insopportabili e assurde per il tema di cui trattasi. Si dovrebbe proprio dare un’accelerata. Attenzione perché i giornali che respirano la stessa aria della gente comune, che mangiano terra e notizie, asfalto e impressioni popolari (non quindi i velinari del potere) percepiscono che la gente ora sogna una gestione diversa della cosa pubblica. Speriamo non si tratti solo di un’impressione ma – anche se poi ci pensano mille volte prima di mettere un like – finalmente sognano di non passare più attraverso i soliti metodi riservati al popolo basso: genuflettersi al politico di turno (magari travestiti da piddini) e chiedere sotto forma di favore personale il riconoscimento di un proprio diritto.

Diritti formalmente già riconosciuti dall’Ente. Come per esempio nel documento n. 20 del 23-05-2024 firmato dal vice-responsabile dell’Area Vigilanza Gennaro De Biasio, che ordina formalmente l’istituzione di uno stallo di sosta riservato “Ad Personam” in piazza della Vittoria n. 16, a servizio del titolare del contrassegno n. 68/2023. L’atto è stato regolarmente pubblicato all’Albo Pretorio dal 23 maggio al 7 giugno 2024. Il nocciolo della denuncia politica e sociale risiede nel fatto che questa ordinanza è rimasta una “lettera morta”.
L’Ufficio Tecnico (diretto dal geom. Armando Sollo) non ha mai tradotto l’atto in pratica, omettendo la posa della segnaletica verticale e orizzontale (le strisce gialle). Poiché l’efficacia del provvedimento è subordinata alla materiale installazione dei cartelli, la totale inerzia degli uffici comunali ha di fatto congelato il diritto del cittadino disabile.
Ma c’è anche di peggio. Nell’ordinanza n. 21 del 24-02-2026, avente per oggetto l’istituzione di uno stallo di sosta riservata “Ad Personam” in Piazza Unità d’Italia per persona diversamente abile e titolare di contrassegno n. 82/2024, e nell’ordinanza n. 22 del 25-02-2026, per la creazione di uno stallo di sosta non personalizzato da adibire al servizio di persone diversamente abili in Borgo Sant’Antonio Abate (entrambe firmate dal Comandante Vincenzo Di Rosa).

Tre ordinanze bloccate o che procedono a passo di lumaca, dove si è avuto addirittura il coraggio di parlare di mancanza di soldi, quando poi, volendo, per altre cose e definendole emergenze, sono state fatte uscire cifre ben più significative. Le ultimissime in materia si riferiscono all’intervento in Consiglio comunale del consigliere della maggioranza Scoglio, Domenico Laurenza. Interrogato dalla consigliera di Teano Moderata, Daniela Mignacco, sullo stallo per disabili fatto inopportunamente cancellare (la storia è in mano ai Carabinieri della Procura), tra l’altro asseriva: «Le assicuro che tutti gli stalli per disabili saranno disegnati».
Da quel momento è passato tanto altro tempo e non vorremmo che da sette diventassero otto i mesi d’attesa, fino al momento in cui i richiedenti disabili potranno finalmente vedersi riconosciuto un diritto per il quale sia l’Amministrazione comunale sia gli Uffici comunali avrebbero dovuto, per rispetto dei più fragili, scattare e mettersi in azione subito, già il giorno dopo l’accettazione della richiesta.







